Emissioni odorifere, il teatrino elettorale continua!

TarantoEmissioni

I partiti votano provvedimenti aberranti e poi si accusano a vicenda. Un insulto all’intelligenza dei cittadini.

La V Commissione della regione Puglia nella seduta del 4 marzo ha approvato la modifica della legge regionale 7/1999, successivamente modificata, in merito alle emissioni diffuse, sospendendo il divieto all’emissione diretta in atmosfera di sostanze inquinanti e/o a basso livello olfattivo per le attività lavorative (impianti di depurazione, compostaggio, trattamento rifiuti, raffinerie, combustione di biomasse, sansifici, ecc…) poste a meno di 2000 metri dal perimetro urbano.

Questo provvedimento è aberrante e, casualmente, avvantaggia le grandi industrie. Ma oltre al danno, c’è anche la beffa. Nonostante PD e SEL siano in maggioranza e al governo della Regione, alcuni membri del PD con a capo Emiliano ne prendono le distanze. In pratica, il PD è contro il PD (come già accaduto per la legge elettorale) e con questa confusione politica, il centrosinistra vorrebbe guidare ancora la Puglia. Tutto ciò ricade sulla pelle dei pugliesi. Nel teatrino politico della Regione Puglia, tra giustificazioni inopportune dei consiglieri di centrodestra e le prese di distanza di alcuni del centrosinistra, purtroppo i cittadini sono gli unici a pagare.

Ci auguriamo che le sorprese finiscano qui, e che il peggioramento della legge regionale sulle emissioni non venga confermato dagli attuali consiglieri regionali. È ovvio che la regione Puglia debba necessariamente cambiare marcia e direzione rispetto al declino inesorabile e immeritato che 20 anni di guida del centrodestra e del centrosinistra hanno recato ai pugliesi, costringendo i cittadini a scappare da questa terra amata.

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