Aziende dell’indotto ILVA e Cemerad

tarantoLibera

 

Da giugno scorso alcune imprese dell’indotto ILVA aspettano pagamenti per circa 100 milioni di euro per il 2015. Soldi che purtroppo non gli arrivano e chissà se gli arriveranno perché i decreti Ilva privilegiano i debiti in favore delle banche rispetto a quelli delle imprese.
Per saldare questo credito e restituire respiro alle imprese ma soprattutto alle centinaia di lavoratori ormai al collasso, il Movimento 5 Stelle con emendamento in commissione al Senato, ha proposto di prenderli dal fondo del finanziamento pubblico ai partiti che è pari a 91 milioni di euro. Purtroppo come spesso accade quando si chiede ai partiti di privarsi dei loro soldi sia in contesti nazionali che locali, l’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza.

Ma il problema di ‪#‎Taranto‬ non è solo l’ILVA, e nel DL si parla anche di un altro grosso problema ambientale, il capannone ex-Cemerad dove, dopo la fuga dei titolari e l’affidamento agli enti locali, sono ammassati migliaia di fusti in torri alte fino a venti metri coperti da un semplice capannone di lamiera, molti dei quali contenenti scorie che emanano radiazioni, abbandonati da vent’anni in un deposito a pochi chilometri dal quartiere Paolo VI di Taranto. In merito il PD vuole fare il gioco delle 3 carte con i fondi destinati alla Puglia in quanto hanno spostato 10 milioni di euro dal fondo pugliese per il dissesto idrogeologico, ovvero la metà del totale, per la bonifica di Cemerad.

Premesso che ancora oggi non si sa cosa ci sia dentro Cemerad perchè manca un’analisi completa dei migliaia di fusti presenti (comune di ‪#‎Statte‬, provincia di Taranto dove siete? Che fine hanno fatto i fondi per la caratterizzazione già stanziati?), il M5S sostiene da tempo che Cemerad deve esser caratterizzata, messa in sicurezza e bonificata ma con fondi extra e non con quei pochi già stanziati e destinati a ridurre il dissesto idrogeologico che ha creato ingenti danni sul ‪#‎Gargano‬ e a ‪#‎Ginosa‬. In merito il M5S ha proposto di utilizzare un fondo già esistente del Ministero dell’Economia e Finanze, usato proprio per “varie ed eventuali” per stanziare gli interventi necessari per Cemerad.

PUGLIA CHIAMA STATO ITALIANO, abbiamo bisogno di nuovi fondi per la nostra regione: dopo tutti i danni causati dalla cattiva politica, è il minimo per Taranto e la Puglia!
#‎M5S‬ ‪#‎TarantoLibera‬  ‪#‎Puglia5Stelle‬ ‪#‎MetteteciAllaProva‬

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