Putignano: tradizioni e sviluppo

Anto_Putignano

Ieri, a Putignano, abbiamo trascorso una bellissima giornata di festa insieme a tanti pugliesi.
Dopo aver visitato il centro storico, abbiamo assistito alla sfilata del ‪#‎CarnevaleDiPutignano‬. Successivamente, abbiamo fatto un pranzo nella sede del MeetUp storico di Putignano, mangiando prelibatezze locali preparate dagli attivisti e bevendo vino e acqua pubblica.
Il Carnevale ci ha raggiunto anche in sede con la musica popolare di una compagnia di abili signori del posto. Ho detto loro che per me SONO UNA SPERANZA: chi fa ridere in un periodo di tristezza svolge un ruolo sociale di cui devono sentirsi orgogliosi. 
In seguito abbiamo incontrato i cittadini, abbiamo parlato molto ed ho ascoltato con attenzione le loro richieste e proposte alternative relativamente ai grandi impianti a biomasse, alla chiusura dell’ospedale, alla bretella stradale, scuola e cultura.
Infine, un’altra piacevole passeggiata sul corso tra musica e carri allegorici.
Le tradizioni popolari sono la leva migliore per lo sviluppo di questo territorio così ricco e rappresentano l’alternativa più immediatamente realizzabile a tante proposte economiche assolutamente inefficaci che ci vengono anno dopo anno proposte e che puntualmente invece lasciano le cose come stanno: per questo, da anni mi interesso di turismo, tradizioni popolari, ricchezze del territorio. Ed è anche per questo che ieri, ero perfettamente a mio agio tra la gente.
A questo proposito vorrei raccontarvi un episodio e lo faccio solo perché mi darà modo di lanciare uno spunto di riflessione. Durante il Carnevale ieri molti esponenti politici erano ospiti in tribuna (costata circa 10.000 euro ai Putignanesi, senza possibilità di accedervi a pagamento ma solo per inviti a discrezione dei rappresentati politici Putignanesi e regionali). Personalmente ho preferito vivermi il carnevale come ho sempre fatto negli anni passati: tra la gente. Qualcuno avrà segnalato la mia presenza ai candidati delle altre forze politiche che mi hanno “gentilmente” invitata a lasciare il mio posto e ad accomodarmi sulle tribune (con tanto di pass “VIP”), altrettanto gentilmente ho declinato l’invito ed ho invitato loro a raggiungere me tra la gente. Perchè? Perchè il carnevale di Putignano è una festa popolare, è una festa creata per i cittadini non per i pochi che stanno seduti in tribuna ed è solo stando giù tra la gente, insieme a loro, che si possono percepire le loro emozioni, che si possono capire meglio le qualità ed anche ciò che si può ancora migliorare del Carnevale. CAPIRE COSA VALORIZZARE ALL’EDIZIONE SUCCESSIVA. Ma credo che questo episodio sia simbolico ed è forse questo che queste persone non riescono o non vogliono comprendere: l’abissale distanza tra i politici e i cittadini, tra la istituzioni ed il mondo reale. Anche ieri, purtroppo, hanno scelto di rimanere dov’erano.

Annunci